(per la mano di un bibliofilo mai guarito)

  • Le ore serene passate fra gli scaffali dei miei libri mi aiutano a far bella la vita.

  • G. Giusti “ Vorrei che i libri si scrivessero per insegnare, invece si scrivono per mostrar di sapere “

  • Le “Opere” di Lattanzio stampate a Subiaco da Sweynheym e Pannartz il 29 ottobre 1465 sono il primo libro impresso in Italia con data certa.

  • Aldo Manuzio il Vecchio, nasce a Bassiano Romano presso Velletri. Nel 1489 è a Venezia dove si dedica all’arte tipografica, del 1494 è il suo primo libro stampato; ideatore del carattere corsivo chiamato aldino (o italico o cancelleresco), con il Virgilio, stampato nel 1501, creò i libri con il formato “in ottavo“, la sua marca tipografica era un’ancora con il delfino usata per la prima volta in un Ovidio del 1501. Muore nel 1515.

  • Gianbattista Bodoni, nasce a Saluzzo Romano nel 1740, nel 1771 la sua fama è confermata dalla stampa del suo primo saggio tipografico di fregi e di maiuscole, il primo della serie dei suoi manuali che illustrano campionari di caratteri. Scrive il Fumagalli “Nella tipografia il Bodoni diede dimostrazione di un concetto paradossale, cioè che la bellezza di un libro dovesse essere ottenuta soltanto con mezzi tipografici, e non con lenocinio di figure“.

  • Il Manuale Tipografico del Bodoni, nella prima edizione del 1788, contiene 150 saggi di caratteri latini e 28 di caratteri greci, tutti da lui incisi. La seconda edizione postuma, pubblicata dalla vedova nel 1818, contiene, sempre incisi dal Bodoni, 291 alfabeti latini, tondi ,corsivi, maiuscoli, cancellereschi e finanzieri, 34 caratteri greci e 48 alfabeti esotici.

  • Gutenberg per far costruire il primo torchio tipografico prese a modello il torchio a vite che si usava nella pigiatura dell’uva.

  • Batteri, insetti, muffe e le condizioni ambientali che le favoriscono sono i principali nemici dei libri, ma che dire dei topi e dell’uomo.

  • I formati del libro secondo il metodo moderno seguono le seguenti regole:

    In Folio quando il libro è più alto di 38 cm

    In 4° sono i libri con altezza compresa fra i 28 e i 38 cm

    In 8° sono i libri con altezza compresa fra i 20 e i 28 cm

    In 16° sono i libri con altezza compresa fra i 15 e i 20 cm

    In 24° sono i libri con altezza compresa fra i 10 e i 15 cm

    In 32° sono i libri con altezza inferiore ai 10 cm

  • Il formato del libri secondo il metodo antico è basato sul numero di volte in cui il foglio stampato veniva piegato per ottenere i fascicoli che compongono il libro.

  • Giovanni da Spira introdusse nel 1470 la numerazione per carte con numeri romani.

  • Giovanni Koelhoff introdusse nel 1472 la segnatura che veniva posta in lettere e in numeri nella prima metà di ciascuno dei fascicoli che componevano il libro, lo scopo era di facilitare il cucitore e il legatore. Se i fascicoli erano quaderni avremo: A1,A2,A3,A4, B1,B2,B3,B4, ecc.

  • Le segnature vengono ripetute nel registro, posto all’inizio o alla fine dell’opera “Se questo volume di Danti fosse tutto disperso e dissipato, potassi per la presente tavola raccoglierete ordinare perché è posta la prima parola d’ogni carta lasciando sempre stare la rubrica per non equivocare

  • Nel libro figurato bisogna accertarsi dell’integrità dell’opera.; Molto spesso le tavole illustrate sono state tolte per farne quadri di decorazione, questo avviene con frequenza in alcuni libri di particolare valore artistico che se completi hanno oggi un carattere di grande rarità. Può succedere che alcune edizioni siano integrate da tavole di illustrazione che l’editore ha distribuito dopo un certo tempo che l’edizione era stata messa in vendita.

  • L’edizione principe è la prima edizione dell’opera. La differenza di prezzo fra la prima e le successive edizioni è spesso notevole; se la prima è incompleta, censurata o scorretta è per il bibliofilo ancor più pregiata.

  • A parola a parola finisce anche il libro più grosso

  • Marc Twain “Il valore dei libri varia secondo le circostanze. Un libro rilegato in cuoio è eccellente per affilare i rasoi; un libro piccolo, quintessenza, come li sanno fare gli scrittori della vecchia Europa, serve meravigliosamente per zappare la gamba più corta di un tavolino traballante; un vecchio libri legato in pergamena costituisce il migliore dei proiettili da lanciare contro i gatti importuni; finalmente un atlante dai grandi fogli di buona carta è quel che meglio si possa desiderare per accomodare i vetri rotti

  • Non meno rare sono le edizioni clandestine, qualche volta più rare delle edizioni originali.

  • Esistono e sono rari libri che in nessuna pagina non contengono una lettera dell’alfabeto, in lingue non comprensibili, scritti da pazzi e di stranezze che posso anche interessare.

  • La preziosità più aristocratica è data dall’ottimo stato di conservazione e dalla rilegatura artistica arricchita da una dedica di un personaggio illustre.

  • Le edizioni ottocentesche celebrative di avvenimenti civili o familiari, spesse volte in forma tipografica modesta, di tiratura limitatissima e facilmente smarribili non sono meno rare e ricercate delle preziosità di grandi autori.

  • La mia follia collezionistica mi spinge alla ricerca di libri stampati su carte colorate.

  • Bibliofilo impenitente fu Federico Borromeo il fondatore, nel 1609, della Biblioteca Ambrosiana.

  • Celebri edizioni minuscole: Aforismi di Ippocrate, stampata nel 1617 ad Anversa per Platin, misura 45x30 mm; Preghiere per l’infanzia, a Parigi per Firmin Didot 27 x 25 mm. I Fratelli Salmin stamparono nel 1897 Una lettera di Galileo a Madama Cristina di Lorena delle dimensioni di 15 x 9 mm, forse il libro più piccolo al mondo.

  • La “Bibbia Mazarina“ chiamata anche “Bibbia di 42 linee“ è il primo libro completo a stampa che si conosca; ogni pagina intera è stampata a due colonne di 42 righe cadauna, in caratteri gotici, senza paginazione, segnature e richiami. Per totali 635 carte, più 2 carte bianche e 4 per la tavola delle rubriche. Si conoscono esistenti 41 esemplari, dei quali 12 in pergamena.

  • Panfilo Castaldi fu uno dei più antichi tipografi italiani, dopo aver sentito delle esperienze di Magonza, probabilmente, riuscì a reinventare la tipografia. Nel 1471 era stampatore privilegiato a Milano.

  • La cartonatura rustica è una legatura realizzata con materiale grezzo con una consistenza che permette di avere dei piatti rigidi.

  • Antonio Zarotto di Parma, nel 1472, a Milano, con vari cittadini milanesi e l’umanista Cola Montano, costituisce la prima società per l’esercizio della tipografia di cui si abbia notizia sicura in Italia.

  • La prima tipografia svizzera fu a Basilea con Berthold Rupper.

  • Nei Paesi Bassi gli Elzevieri furono una famiglia alla quale appartennero dodici tipografi, autori di eleganti edizioni delizia dei bibliofili.

  • Placchetta termine usato per un libro composto da uno o due fascicoli, detto opuscolo. Deriva dal termine francese plaquette.

  • Bisogna stare in guardia dai vantati ESEMPLARI UNICI, ai quali troppo spesso è facile trovare numerosi fratelli.

  • Esistono libri messi all’Indice: dal Sacro Uffizio, da principi, da parlamentari e da varie autorità civili.

  • Il frontespizio è la parte del libro che ha subito le maggiori modifiche, questo perché permetteva di esprimere i gusti e gli stili delle differenti epoche.

  • L’Antiporta è la pagina figurata che precede il frontespizio.

  • Collazionare, controllare che i libri siano completi.

  • Thomas Phillipps, 1792-1872, bibliomane impenitente, collezionò per tutta la sua vita e riunì oltre 160.000 volumi e manoscritti.

  • Sono chiamate Aldine le edizioni licenziate dalla tipografia che Aldo Pio Manuzio.

  • Bodoniano o Bodoniana, Termine che indica le edizioni, i caratteri tipografici e le tipiche legature ideate dal Bodoni.

  • Brachetta, detta anche braghetta, è una striscia di carta che, in legatoria, serve per cucire i fogli che per la loro scarsa marginatura non possono essere ripiegati e legati con gli altri, un esempio sono le tavole fuori testo.

  • La Cromolitografia è una tecnica di stampa a colori nata nel 1837.

  • Dantino, nome per indicare una edizione minuscola della Divina Commedia. Famoso è l’edizione in 128°, stampata a Padova nel 1878 dai fratelli Salmin; le pagine misurano 37 x 57 mm

  • La prima edizione di un testo a stampa può essere indifferentemente definita: Edizione originale, Prima edizione, Edizione Princip, Editio princeps.

  • Guardia o sguardia, è il foglio che unisce la legatura al primo e all'ultimo fascicolo del libro. Si divide in controguardia, per indicare la parte incollata al verso del piatto, e in volante.

  • Carta termine che indica il singolo foglio, composto da due facciate, chiamate recto e verso o tergo, sulla carta sono impresse due pagine.

  • Capolettera, al plurale capilettera, è la prima lettera del capitolo, di formato maggiore rispetto al testo.

  • Postincunaboli, termine generico e di scarso significato storico, usato per i libri stampati nei primi anni del Cinquecento

  • Incunabolo, può avere vari significati: ogni libro o opuscolo stampato a caratteri mobili in epoca compresa dalla invenzione di questo tipo di stampa al 25 marzo 1501, i libri stampati tra il 1450 e il 1500, i libri stampati fino al 1520, quando il libro ha assunto la sua definitiva forma cinquecentesca.

  • Fioriture e Bruniture, indicano dei difetti della carta. Le prime sono dei puntini o delle piccole macchie color ruggine, le seconde sono l’estensione del difetto a tutta la pagina, rendendola, in modo uniforme, più scura.

  • Estratto, È un l'opuscolo stampato in modo autonomo che ripropone uno scritto già pubblicato all'interno di una rivista o di un'opera collettiva. E’ detto estratto originale quando la numerazione delle pagine non è quella dell’edizione precedente.

  • Marca Tipografica, E' uno stemma con cui lo stampatore, o l'editore identificavano le proprie edizioni. Tipico elemento tipografico del '500 e del '600, raro nel '700.

  • Finalino, è il fregio che orna la fine di un capitolo, nei casi più comuni è posto solo alla fine dell’ultimo capitolo dell'opera.

  • Occhietto o occhiello, È il foglio che precede il frontespizio, è impresso con la parte essenziale del titolo.

  • Per rimuovere la polvere dai libri, tenendo chiuso il volume, passiamo una spazzola di setola morbida sui tagli partendo dal dorso verso l'esterno.

  • La Legatura originale è contemporanea all'epoca della stampa dell’edizione. E’ detta editoriale se realizzata dall’editore.

  • Manuale Hoepli BIBLIOGRAFIA Riferimento e ampliamento del manuale di bibliografia di Giuseppe Ottolino a cura di Giuseppe Fumagalli Bibliotecario emerito Quarta edizione Riveduta e arricchita da G. Fumagalli e Olga Pinto Con 165 figure Hoepli 1935 pagine XXIV,488

  • La sovraccoperta è considerata dal bibliomane di grande importanza, in particolare per le opere di letteratura contemporanea.

  • Umidità e fumo sono nemici dei libri e dell’uomo.

  • Nel 1469 la stampa arriva a Venezia, nel 1470 a Foligno ove verrà impressa la prima edizione delle Divina Commedia, poi Napoli, Ferrara, Milano, Firenze ….

  • In passato la brossura era una protezione provvisoria, un foglio che proteggeva il libro fino alla consegna al legatore.

  • La brossura conservata all'interno di una legatura è una raffinatezza, quando è applicata ai piatti …….

  • La decorazione “ a secco “ è impressa nella legatura senza doratura o coloritura.

  • Indice dei libri proibiti, Index librorum prohibitorum, è un elenco di libri dei quali è vietata la lettura ai Cattolici secondo specifico decreto della Santa Sede. Per la prima volta fu pubblicato nel 1557 per volontà di Paolo IV.

  • Nell’Indice dei libri proibiti si citavano oltre ad autori, titoli, ed opere anonime anche gli editori colpevoli di aver pubblicato opere eretiche.

  • Si definisce: Rifilato, con margini corti o smarginato, un libro con i margini bianchi della pagina ridotti in modo eccessivo in fase di legatura

  • Si definisce: Non Rifilato o con barbe, un libro che è stato rilegato mantenendo i pieni margini delle pagine.

  • Stralcio, un assieme compiuto di pagine prelevato materialmente da un'opera di maggiori dimensioni.

  • La “ Biblioteca dei miei ragazzi “ è la più popolare collana di libri per bambini messa alle stampe dall’editore fiorentino Adriano Salani, iniziata nel 1931 e arrivata sino alla metà degli cinquanta del novecento. E’ composta da 99 volumi, anche se il numero 98 non è rintracciabile in elenco. Dopo la caduta del fascismo, alcuni titoli furono esclusi: “Sim ragazzo abissino”, “Saettino puro sangue meneghino” e “ Grande dramma e piccoli eroi“ che narrava la storia dei “martiri dei rossi “ durante la guerra di Spagna. La componente letteraria del libro era predominante, con illustrazioni in bianco e nero nel testo e una coloratissima copertina alla bodoniana ce sviluppava, a colori vivaci e per opera di un affermato illustratore, il momento culminante della vicenda narrata nel testo.

  • La Collezione Loto Blu ( Collection "Lotus bleu" ) era una collana stampata a Parigi, dalla Librairie Borel ( Guillaume ), in 24° ( 14 x 7 cm ), venduta al prezzo di 1 franco al volume ( Prix: I franc le volume ) o al prezzo di 1 franco 25 se acquistata per posta ( Par la poste : I fr. 25 ). La Collection Lotus bleu pubblicherà opere edite o inedite di: Alphonse Daudet: Contes d'Hiver, Trois Souvenirs, L'Enterrement d'une Etoile; Emile Zola: Pour une Nuit d'Amour, Madame Neigeon; Ed. de Goncourt: Première Amoureuse; Victor Cherbuliez, Anatole France, J.-H. Rosny: Elem d'Asie; André Theuriet, Paul Margueritte, Frédéric Mistral, Jules Claretie: La Divette; Pierre Loüys, Abel Hermant: Deux Sphinx;Jean Lorrain: Une Femme par our; Ch. Nodier: Thérèse Aubert; Chateaubriand: Le Dernier Abencerage ecc.

Lo studio continua …..